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Resistenza al vento: come scegliere la classe di resistenza di tende ZIP e vetrate per la tua pergola

Resistenza al vento: come scegliere la classe di resistenza di tende ZIP e vetrate per la tua pergola

Quando scegli una chiusura per la tua pergola, questo aspetto conta moltissimo. Una tenda ZIP o una vetrata panoramica non deve essere valutata soltanto per il design, la trasparenza o la possibilità di vivere più a lungo lo spazio outdoor. Prima di tutto, deve essere coerente con il luogo in cui verrà installata e con le condizioni a cui sarà esposta.

Zona geografica, altezza dal suolo, esposizione, forma del territorio e ostacoli circostanti possono modificare sensibilmente l’azione del vento. Ecco perché la classe di resistenza indicata nella scheda tecnica è un dato importante, ma non va interpretata da sola.

Da cosa dipende la velocità del vento?

La velocità e la pressione del vento dipendono da una combinazione di fattori geografici, territoriali e architettonici. Conoscerli aiuta a capire perché due pergole apparentemente simili possono richiedere soluzioni differenti.

1. La zona geografica

Il primo elemento da considerare è la posizione dell’immobile. Le mappe eoliche e i parametri utilizzati nella progettazione distinguono aree con condizioni di vento differenti. La pianura interna, una zona costiera, un’isola o un’area montana non presentano lo stesso livello di esposizione.

La Pianura Padana, in molte aree protetta dalla presenza delle catene montuose, può avere condizioni diverse rispetto alle zone costiere o alla laguna. Sulla costa e in prossimità del mare il vento può viaggiare più a lungo senza incontrare ostacoli, mentre in montagna la topografia può accelerare o incanalare le correnti.

Non conta quindi soltanto la regione: spesso è necessario valutare anche il Comune, la provincia e la posizione precisa dell’edificio.

2. La rugosità del terreno: campagna, città e mare aperto

L’ambiente circostante può rallentare il vento oppure favorire condizioni più impegnative.

  • Campagna e mare aperto: la presenza di pochi ostacoli consente al vento di mantenere più facilmente la propria velocità;
  • Contesto urbano: edifici, alberi e altre strutture possono agire da barriera, ma possono anche generare turbolenze locali;
  • Strade strette tra edifici: il vento può incanalarsi e aumentare localmente la propria intensità, in un fenomeno spesso associato all’effetto Venturi.

Per questo una pergola al piano terra, circondata da abitazioni e vegetazione, non è automaticamente sottoposta alle stesse sollecitazioni di una struttura installata in uno spazio aperto e privo di protezioni.

3. L’altezza dal suolo

In generale, la velocità del vento aumenta con l’altezza perché l’attrito del terreno incide meno sulle correnti d’aria. Un piano terra e un attico, anche se si trovano nello stesso Comune, possono quindi avere condizioni di esposizione molto diverse.

Su un terrazzo alto, soprattutto se privo di edifici più alti nelle vicinanze, il vento può raggiungere la chiusura con maggiore intensità. È un dato particolarmente importante quando si progettano pergole, tende ZIP o VePA su balconi, terrazzi e attici.

4. L’esposizione e i venti dominanti

L’orientamento della pergola rispetto ai punti cardinali deve essere valutato insieme ai venti prevalenti della zona.

In Veneto, per esempio, le superfici esposte a nord-est possono essere interessate da condizioni più impegnative in presenza di Bora e Grecale, soprattutto nelle aree più vicine all’Adriatico o esposte verso nord-est. In altre regioni possono assumere maggiore importanza correnti come Maestrale, Libeccio o Tramontana.

5. Stagioni ed eventi meteorologici intensi

Il vento non si presenta sempre nello stesso modo durante l’anno. I passaggi perturbati invernali e primaverili possono portare raffiche persistenti, mentre durante i temporali estivi possono verificarsi fenomeni improvvisi, come downburst e raffiche discendenti localizzate.

Questi eventi possono produrre picchi di vento concentrati in tempi brevi. Per questo la scelta di una chiusura non dovrebbe basarsi soltanto sulla velocità media percepita nella zona, ma anche sulle condizioni meteorologiche che possono verificarsi occasionalmente.

6. La topografia locale

Colline, valli, rilievi e passaggi tra edifici modificano il movimento dell’aria. In cima a una collina il vento può accelerare, mentre in una valle può incanalarsi lungo l’asse del rilievo. 

Tende ZIP: come leggere le classi di resistenza al vento

Le tende da sole esterne e le tende a rullo con sistema ZIP, nelle quali il telo viene guidato e vincolato lateralmente, vengono classificate secondo la norma UNI EN 13561.

La classificazione comprende le Classi da 0 a 6. La Classe 0 indica un prodotto non classificato per la resistenza al vento, mentre la Classe 6 rappresenta il livello più alto previsto dalla classificazione.

I valori orientativi comunemente associati alle classi sono:

  • Classe 1: fino a circa 28 km/h;
  • Classe 2: fino a circa 38 km/h;
  • Classe 3: fino a circa 49 km/h;
  • Classe 4: fino a circa 61 km/h;
  • Classe 5: fino a circa 76 km/h;
  • Classe 6: fino a circa 92 km/h;.

Le velocità sono un riferimento utile per comprendere la differenza tra le classi, ma non equivalgono automaticamente alla velocità massima che ogni installazione può sopportare in qualsiasi situazione. Dimensioni, larghezza della tenda, tipo di telo, guide, fissaggi, supporti e modalità di installazione incidono sul risultato finale.

Inoltre, alcuni modelli certificati di fascia alta possono essere progettati per prestazioni superiori ai valori normalmente associati alla Classe 6. È quindi indispensabile verificare la documentazione tecnica dello specifico prodotto e non affidarsi soltanto al numero della classe.

VePA: la classificazione secondo UNI EN 12210

Per finestre, infissi e sistemi vetrati la classificazione della resistenza al carico del vento segue un criterio differente, riconducibile alla norma UNI EN 12210.

La classe combina un numero e una lettera:

  • il numero da 1 a 5 indica il livello di pressione di prova del vento, crescente con l’aumentare del numero;
  • la lettera A, B o C indica il comportamento del componente e il livello di deformazione sotto sforzo.

In questa scala, la lettera A corrisponde a una deformazione maggiore, la B a una deformazione intermedia e la C a una deformazione ridotta. La combinazione C5 identifica quindi il livello più alto della classificazione, con pressione di prova elevata e deformazione contenuta rispetto alle altre combinazioni.

Una vetrata classificata C5 può essere indicata per contesti più esposti, ma la sola sigla non basta per stabilire se sia adatta a una specifica pergola. Occorre considerare anche il sistema completo: vetro, profili, dimensioni dei pannelli, binari, montanti, ancoraggi e supporto strutturale.

Il caso del Veneto: pianura, costa e montagna

Il Veneto non è una realtà uniforme dal punto di vista del vento. Le condizioni possono cambiare tra pianura, costa e aree montane.

In pianura, città come Treviso, Padova, Verona, Vicenza e Rovigo possono presentare condizioni diverse a seconda che l’installazione si trovi in un centro urbano, in una zona industriale o in aperta campagna. La vicinanza alla costa e alla laguna, come nelle aree di Venezia, Chioggia, Jesolo e del Polesine, può aumentare l’esposizione alle correnti provenienti dall’Adriatico.

Nel Bellunese e nelle località di montagna, invece, la quota, i rilievi e la conformazione delle valli possono modificare la velocità e la direzione del vento. Anche all’interno della stessa provincia, quindi, la scelta della chiusura deve essere fatta sulla base dell’indirizzo e delle caratteristiche dell’edificio.

Per interventi soggetti a progettazione, il tecnico può utilizzare i parametri previsti dalle norme tecniche applicabili, insieme ai dati relativi a Comune, altezza, esposizione, rugosità del terreno e caratteristiche della struttura. Il risultato serve a definire le prestazioni richieste alla chiusura e ai suoi componenti.

Classe di resistenza e velocità del vento non sono la stessa cosa

Questo è uno dei passaggi più importanti. Una classe di resistenza non va scelta semplicemente confrontando il numero riportato nella scheda tecnica con una raffica letta su un’app meteo.

La classificazione nasce da prove standardizzate sul prodotto e si riferisce a determinate condizioni. La valutazione della reale idoneità per una pergola deve tenere conto dell’intero sistema e del contesto di installazione.

In pratica, per orientare il progetto, è utile raccogliere almeno queste informazioni:

  • Comune e provincia di installazione;
  • altezza dal terreno e piano dell’edificio;
  • presenza di mare, pianura aperta, colline o montagne;
  • contesto urbano, rurale o particolarmente esposto;
  • orientamento della pergola e lati maggiormente esposti;
  • dimensioni della chiusura e caratteristiche della struttura;
  • uso previsto dello spazio e livello di protezione desiderato.

Solo dopo questa valutazione si può capire se è sufficiente una soluzione con prestazioni intermedie o se è preferibile orientarsi verso una classe più elevata.

Come scegliere la chiusura per la propria pergola

Una tenda ZIP può offrire una soluzione versatile per proteggere lo spazio dal sole, dal vento e dagli agenti atmosferici, mentre una vetrata può creare una chiusura più stabile e continuativa, mantenendo la luminosità dell’ambiente. La scelta dipende dall’esposizione, dal livello di isolamento e protezione desiderato, dalla frequenza di utilizzo e dalle caratteristiche della pergola.

Non esiste una Classe 6 da consigliare indistintamente a tutti, così come non è corretto considerare sufficiente una classe bassa soltanto perché l’immobile si trova in pianura. La configurazione migliore è quella che mette in relazione prestazioni dichiarate, progetto e condizioni reali del luogo.

Euroarredo propone soluzioni per pergole, tende ZIP e chiusure vetrate con differenti livelli di prestazione, da valutare in base al modello e al progetto. La scelta dei materiali, degli spessori e dei componenti deve essere verificata con i dati tecnici del sistema specifico e, quando necessario, con il supporto di un tecnico qualificato.

Vuoi capire quale classe è adatta alla tua pergola?

Scrivici e valutiamo insieme il tuo spazio. Analizzeremo posizione, altezza, esposizione, contesto e utilizzo della pergola per aiutarti a individuare una chiusura coerente con le tue esigenze.

Sentirsi protetti significa vivere meglio il proprio outdoor, con una soluzione scelta non soltanto per l’aspetto estetico, ma anche per le condizioni reali in cui dovrà funzionare.